QUANDO I DUBBI ATTANAGLIANO parte terza

Adolfo Wildt, Parsifal (Il puro folle). Sofferenza psichica
Adolfo Wildt, Parsifal (Il puro folle), 1930, visibile in Villa Necchi Campiglio, Milano, proprietà FAI, Fondo Ambiente Italiano

Altre volte la difficoltà di scegliere e la dubbiosità che paralizza hanno più a che fare con il bisogno di tenere sotto controllo ogni situazione, come fa un giocatore di scacchi che riesce a prevedere molte diverse combinazioni di mosse proprie e dell’avversario, cosa che, tuttavia, è evidentemente molto più difficile attuare nella vita reale. Il risultato è allora un continuo domandarsi ossessivamente quali saranno le future reazioni dell’altro, anziché un domandarsi quali sono i propri desideri e bisogni, ascoltare le proprie emozioni e permettersi la dose di rischio connaturata alle proprie scelte ed azioni.

Spesso queste persone sono diffidenti nei confronti del prossimo e/o in difficoltà nell’accogliere la complessità del proprio e altrui mondo interno che vorrebbero schematizzare e rendere razionalmente logico e prevedibile.

Quando giungono nella stanza d’analisi esse hanno già compiuto da sole un passo importante perché sono riuscite ad ammettere una propria vulnerabilità e si sono rese disponibili a mettersi in gioco accettando una situazione in cui le regole di quel gioco – il setting – sono sì chiare, ma il percorso – psicoanalitico – non prevedibile nel suo snodarsi. Avranno bisogno di tempo per fidarsi del tutto e sentirsi a proprio agio, ma già l’essersi decisi a farsi aiutare rappresenta un primo importante cambiamento.

Marisa Faioni – psicologa psicoterapeuta dell’adulto e dell’adolescente – Milano

psicoterapia individuale – di coppia – di gruppo

http://www.psicoterapia-milano.eu