INTROSPEZIONE, AL VOLO

Narrativa e psicologia
Parole in prestito

“[…] la coscienza avanza velocemente o si ripiega. Bisogna prenderla al volo, in quel punto appena sensibile, in cui getta su se stessa uno sguardo fugace.”

Camus, Il mito di Sisifo, Bompiani, Milano, 2012, p.73

Sarà capitato a tutti di avere una improvvisa intuizione su di sé che sgorga da dentro senza averla cercata e che poi è sfuggita, evanescente, con la stessa sorprendente repentinità con cui ci ha investiti, o che, in altri casi, ci si è scolpita indelebilmente nella mente.

Allo stesso modo accade con i sogni che ricompaiono come brevi apparizioni nel corso della giornata – chissà poi per quale associazione, dal momento che si era probabilmente affaccendati in tutt’altro – e che a volte svaniscono come fantasmi e non sono più riacciuffabili, mentre altre ci accompagnano con la forza delle visioni per tutta una giornata o anche oltre.

Eppure è possibile, benché appaia contraddittorio, anche allenare la capacità di “gettare uno sguardo” su “quel punto appena sensibile” di cui ci parla poeticamente Camus, in quello squarcio nell’inconscio, allargandolo e soffermandoci in maniera più che semplicemente fugace su di esso, quando, dentro una relazione in cui altri sono interessati a noi, come nella relazione psicoanalitica, si arriva ad attribuire importanza e a conferire peso specifico a ciò che si muove al nostro interno.

Photo by Marisa Faioni

Marisa Faioni – psicologa psicoterapeuta dell’adulto e dell’adolescente – Milano

psicoterapia individuale – di coppia – di gruppo

http://www.psicoterapia-milano.eu